Progetto Le.Le.

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Un progetto per modernizzare le reti idriche

Codice intervento: M2C4-14.2_013 IDENTIFICATIVO CUP: D78B22000510006

L’acqua è una risorsa essenziale per la vita, l’economia e l’ambiente. Negli ultimi anni, la sua gestione è diventata sempre più complessa: siccità ricorrenti, infrastrutture datate e consumi variabili mettono sotto pressione i sistemi idrici.

Per affrontare queste sfide, è stato avviato il progetto di riduzione delle perdite idriche e digitalizzazione delle reti, finanziato sia con fondi PNRR – Missione 2, Componente 4 sia con fondi della società Acqua Novara.VCO S.p.A. per un totale di 20.004.148,00€.

Il progetto è ora in fase di ultimazione e verifica dei dati, ma rappresenta già un passo significativo verso una gestione più sostenibile, moderna e sicura dell’acqua.

Il contesto territoriale e la rete idrica

Il progetto interessa 12 Comuni tra Novara e Verbano Cusio Ossola: Arizzano, Arona, Ghiffa, Gravellona Toce, Lesa, Novara, Omegna, Romagnano Sesia, San Pietro Mosezzo, Stresa, Verbania e Vignone.

In questi territori la rete idrica serve oltre 36.000 utenze e si sviluppa per circa 900 km, attraversando zone urbane, collinari e montane. La complessità del sistema richiede strumenti avanzati per monitorare pressioni, portate e perdite.

L’intervento ha comportato la suddivisione in 114 distretti idrici, per una gestione più capillare e mirata.

Il problema delle perdite idriche

Prima del progetto, dati tecnici avevano stimato oltre 14 milioni di metri cubi di acqua persi ogni anno. Le principali cause erano:

  • età e materiali delle reti;
  • pressioni elevate o non uniformi;
  • difficoltà nel rilevare perdite sotterranee.

Le conseguenze riguardano non solo la disponibilità di acqua, ma anche l’aumento dei consumi energetici per pompaggio e trattamento; il rischio di guasti improvvisi; e l’impatto ambientale legato allo spreco di risorsa.

Interventi principali

Il progetto ha introdotto un approccio digitale e integrato alla gestione della rete in modo intelligente.

Distrettualizzazione della rete
Suddivisione in 114 micro-distretti idrici per il monitoraggio puntuale dei flussi.

Sensori e contatori intelligenti
Oltre 250 sensori installati per misurare pressione e portata in tempo reale.

Analisi dei dati per pianificare
Software dedicati supportano i tecnici nella lettura dei dati e pianificazione degli interventi.

Interventi infrastrutturali mirati
Circa 18 km di tubazioni vecchie o danneggiate sostituiti; pressioni ottimizzate per ridurre le perdite.

Gli obiettivi in verifica

Pur essendo i risultati finali ancora in fase di conferma, il progetto si pone obiettivi chiari e misurabili:

  • ridurre le perdite idriche;
  • recuperare milioni di metri cubi di acqua ogni anno;
  • ridurre i consumi energetici associati alla distribuzione;
  • diminuire l’impatto ambientale del servizio idrico.

Il monitoraggio continuo permette di valutare in tempo reale l’avanzamento verso questi obiettivi, assicurando un servizio più efficiente e sostenibile.

Obiettivi in corso di verifica 

  1. Riduzione perdite idriche
  2. Miglioramento degli indicatori di efficienza della rete
  3. Risparmio energetico su base pluriennale
  4. Minore impatto ambientale

Benefici per la popolazione

Gli interventi porteranno vantaggi concreti, anche se invisibili:

  • acqua più disponibile, grazie a minori dispersioni;
  • reti più affidabili, con guasti ridotti;
  • servizio sostenibile, grazie al risparmio energetico;
  • maggiore sicurezza nell’approvvigionamento, anche in caso di picchi stagionali.

La digitalizzazione consente inoltre una gestione trasparente e predittiva, con dati a disposizione per cittadini e tecnici.

Il progetto e il PNRR

Il progetto rientra nella Missione 2, Componente 4 del PNRR, che mira a modernizzare le reti idriche e ridurre le perdite. I principi chiave osservati includono il rispetto del DNSH (Do No Significant Harm); l’utilizzo di materiali sostenibili; interventi a basso impatto ambientale; e l’ottimizzazione dei consumi energetici.

Un rete idrica resiliente

Il progetto non solo risolve problemi attuali, ma crea le condizioni per una gestione sostenibile a lungo termine. Grazie a digitalizzazione e monitoraggio continuo, sarà possibile intervenire rapidamente in caso di anomalie; gestire proattivamente la rete; adattarsi ai cambiamenti climatici; e ridurre sprechi ed emissioni.

Alcuni interventi significativi completati

Nell’ambito dei lavori si sono stati effettuati 272 interventi per il recupero di perdite idriche che hanno fatto risparmiare 375,2 l /s.

Ghiffa

Presso il serbatoio denominato “Villa Volpi” dove sono stati installati nuovi misuratori di  portata DN150, DN125 e nuovo valvolame, modifica piping interno in acciaio inox per migliorare la capacità di erogazione dell’acqua  e la verifica della quantità erogata.

Vignone

Presso il serbatoio denominato “Serbatoio Grandi” dove sono stati installati nuovi misuratori di portata DN125 e completato il rifacimento tubazioni di distribuzione interna in pead, valvolame ed opere accessorie per migliorare la capacità di erogazione dell’acqua.

Omegna

Presso il serbatoio denominato “Serbatoio San Fermo” dove sono stati installati nuovi misuratori di  portata DN65 e completato il rifacimento tubazioni di distribuzione interna in acciaio inox ed esterna in pead, valvolame, installazione di stazione di pompaggio, impermeabilizzazione vasca ed opere accessorie.

Contatori di nuova generazione

Sono stati sostituiti 42.000 contatori con contatori di nuova generazione che permettono di individuare eventuali perdite in modo che si possa intervenire tempestivamente così da evitare e ridurre le perdite, obiettivo principale dei prossimi anni di ANVCO.

Per tale scopo si sono distrettualizzati 1.114 Km di rete; si sono posati 253 misuratori di portata e 21 valvole PRV per la riduzione delle pressioni tutto allo scopo di individuare eventuali perdite.

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