Mercoledì 28 ottobre è stato inaugurato il nuovo impianto di depurazione di Gravellona Toce, alla presenza del sindaco Gianni Morandi, del presidente di Acqua Novara.VCO Emanuele Terzoli e del Direttore Operativo Barbara Dell’Edera.
L’investimento raddoppia la capacità di carico del sito (da 20.600 a 39.350 abitanti equivalenti), garantendo il servizio per i Comuni di Gravellona Toce, Baveno, Casale Corte Cerro, Fondotoce e Piano Grande di Verbania.
Le ragioni dell’intervento e la gestione del cantiere
L’ampliamento risponde a due esigenze prioritarie per l’area.
Nuovi allacci per famiglie e imprese
La struttura precedente, risalente agli anni ’80, era ormai satura. L’aumento dei volumi sblocca lo sviluppo urbanistico e produttivo dell’area, gestendo senza criticità anche i picchi turistici.
Risoluzione dei disagi olfattivi
L’aggiornamento della linea di trattamento biologico elimina i cattivi odori che si generavano nei mesi caldi, migliorando la vivibilità nelle zone residenziali adiacenti.
I lavori hanno richiesto una complessa pianificazione tecnica in quanto l’intervento è stato eseguito interamente all’interno del perimetro originario e a depuratore sempre attivo, senza mai interrompere la continuità del servizio fognario per i Comuni allacciati.
Verso l’autonomia energetica: il ruolo di Agenda 2036
L’opera rappresenta il primo tassello operativo del programma Agenda 2036 per il riordino del trattamento dei reflui lungo il fiume Toce.
Nelle prossime settimane prenderà inoltre il via un piano aziendale diffuso per l’installazione di impianti fotovoltaici su uffici, capannoni e siti operativi di Acqua Novara.VCO. Il depuratore di Gravellona Toce sarà il primo impianto coinvolto in questo percorso di autoproduzione solare, finalizzato a tagliare i consumi energetici e rendere il ciclo depurativo ancora più sostenibile.